A Sant’Angelo “Un Paese a Corde” con gli Amarimai, Accinni e Danilo Vignola

SANT’ANGELO LE FRATTE –  “Un Paese a Corde”: questo il titolo dell’evento che si terrà venerdì sera (27 dicembre), dalle 20.30, nella Sala Cinema Comunale del paese delle Cantine. Sul palco santangiolese sale la tradizione popolare della Basilicata, interpretata dalle vecchie e nuove generazioni di musicanti e musicisti lucani. Sul palco si esibiranno Pietro Briamonte, Alfredo Serra e Giovanni Lagritta, che fanno parte dei “Musicisti Chitarristi di Sant’Arcangelo”. Poi i “Musicisti di Spinoso”, con Franco Accinni, Michele Solimando, Raffaele De Filippo e Antonio Paladino. Poi Sergio Santalucia con i Musicisti di Montemurro, e a seguire il gruppo degli Amarimai e la tradizione dell’Arpa Viggianese.
Gli AMARIMAI

Danilo Vignola

Graziano Accinni



Si continua poi con il campione di Ukulele, Danilo Vignola, e la reinterpretazione della Tradizione Lucana. Poi spazio alla nuova generazione della Chitarra Lucana, con Flavio Montesano, Gaetano Agoglia e Mirko Gisonte. L’evento è organizzato dal Comune di Sant’Angelo Le Fratte. Ospiti della serata saranno  anche Vincenzo Izzi, studioso e Musicista di Bella, Graziano e Franco Accinni del gruppo “Ethnos” da Moliterno. La kermesse sarà presentata da Grazia Ragone. Direzione artistica a cura di Graziano Accinni. Appuntamento questa sera, venerdì 27 dicembre, alle ore 20.30 alla Sala Cinema Comunale di Sant’Angelo Le Fratte.




Claudio Buono



Regione, Braia e Santochirico agitano il Pd.
E la giunta resta tappata!

POTENZA- Dovrà passare Natale e Santo Stefano. Il dubbio sulla nuova giunta regionale non sarà sciolto nella direzione regionale di questo pomeriggio. I big del partito non daranno luogo a nessuna resa dei conti, ben consci della sostanziale vittoria alle ultime elezioni.
Il consenso per il presidente Pittella, per la sua lista, ma anche per il Pd è indiscutibile. Non è un caso che, aggiungendo Realtà Italia, il partito del presidente può contare sulla maggioranza assoluta dei consiglieri, oltre che un abbondante metà dei consensi di quel 47% dei lucani aventi diritto che si è recato ai seggi. Insomma, ci sarebbe da festeggiare e stappare spumante, se non fosse che a cinque settimane dal voto di novembre ancora non si è in grado di dare ai lucani un esecutivo forte ed autorevole. Le responsabilità, manco a dirlo, sono sempre del Pd e delle sue mai coese anime interne. A Matera resta un vulnus tra Braia-Antezza e Viti, da una parte, e Santochirico, Bubbico, Cifarelli e Dalessandro, dall’altra.  Un braccio di ferro che potrebbe portare in giunta i due “esterni uscenti” Braia e Santochirico, oppure nessuno dei due: in questo caso spazio a Bradascio e Cifarelli. Ma il puzzle non è definito. I “caminetti” si compongono e si scompongono tra grandi difficoltà. Pittella e De Filippo (supportato da Luongo e Lacorazza) provano a chiudere un partita per nulla scontata. Da decidere, infatti, se la squadra sarà scelta tra i venti consiglieri eletti, oppure se c’è spazio per chi non si è candidato o, ancora meglio, tra i primi dei non eletti. Tutti sulla corda, quindi. Un Natale sereno in parte, in cui l’incertezza e la speranza la faranno da padrone. Per ora nessuno parte battuto o in panchina. Tutti titolare (sulla carta), ma il fatto che si continui a discutere, evidenzia come il neo presidente non vada avanti da solo utilizzando la sua vittoria e carisma. Ha coinvolto il partito per una decisione condivisa (almeno in parte). Ma sono i partiti minori che partono già battuti. Poche interlocuzioni con il Psi e Centro Democratico, pur se quest’ultimo insiste per la vice presidenza a Nicola Benedetto. Se Pittella dovesse venire incontro al partito di Tabacci, appare chiaro che sarà difficile inserire in giunta altri due materani del Pd o lista del presidente. Lo stesso Lacorazza (dall’alto delle sue 11mila preferenze) continua ad auspicare un posto da capogruppo, ma il meno che potrà avere è quello di presidente dell’assemblea (in caso di apertura agli assessori esterni).

La Nuova
Pd, Pittella: pronti 25mila euro per ogni giovane che avvia un'impresa

POTENZA- In una regione che sta morendo di disoccupazione ed emigrazione giovanile, non può che essere il lavoro il centro della campagna elettorale. E così, se nei giorni scorsi si erano “rincorse” le proposte di Movimento 5 Stelle e Sel, sui rispettivi “reddito di dignità” (da 440 euro) e “reddito di cittadinanza” (600 euro), da concedere ai senza reddito, ieri è arrivata la proposta del candidato governatore del centrosinistra Marcello Pittella.

La proposta in qualche modo, ha giocato ulteriormente al rialzo con la proposta “Ritornare e Restare”. Pittella ha infatti annunciato il suo «impegno concreto in un grande programma per l’occupazione giovanile, che prenda a modello le migliori esperienze europee» e che prevede la concessione di «25mila euro per avviare un’impresa o farsi assumere, attraverso una procedura semplificata che faccia risparmiare tempo e soldi pubblici». «Con questa misura, forte nella sostanza ma anche di grande impatto emotivo - ha continuato Pittella -, vogliamo riportare qui i talenti che hanno idee e merito ed evitare che altri vadano via. Le aziende hanno già mostrato interesse per la misura perchè avranno accesso a risorse formate e motivate, abbattendo il costo del lavoro. E’ una strategia che va nella stessa direzione del ”Piano del Lavoro” e di ”Obiettivo Basilicata 2012”, documenti strategici delle sigle sindacali lucane».
Potenza, Sat: scatola vuota che costa 
200mila euro l'anno

POTENZA - L’acronimo è Sat. Che sta per Servizi di assistenza tecnica. Come l’Acta (l’azienda comunale per la tutela ambientale) è una società controllata dall’Amministrazione comunale per il 51% - l’altro socio individuato con procedura di evidenza pubblica è l’Ecosfera - ed opera nell’ambito degli obiettivi dell’Amministrazione Comunale di Potenza, con lo scopo di fornire servizi di assistenza tecnica nella elaborazione e nello sviluppo del Prusst.

Nata nel 2001, doveva essere soppressa nel 2010 se il Consiglio comunale (che ha competenza sulle società partecipate) il 30 dicembre non avesse deciso la sua proroga. Altri tre anni per l’esattezza, visto che la parola fine dovrebbe giungere il 31 dicembre di quest’anno. Per molti però è come una scatola vuota, riempita di poltrone compensative per esigenze della politica. Ma di cosa si occupa concretamente la Sat? E quanto costa? Anzitutto è bene chiarire da chi è composto il Consiglio di amministrazione, per metà espresso dal Comune e il resto per parte privata. Presidente è Gerardo Nardiello, il cui compeso annuo lordo complessivo è pari a 16mila euro. C’è poi il consigliere Rocco Pergola (e il dimissionario Lino Sibillano) a cui si affiancano le figure di Maria Concetta Pergola e Michele Frascolla (che sulla carta non percepiscono alcuna indennità di carica). Ma a cosa serve mantenere in vita una «società controllata» che costa al Comune di Potenza circa 200 mila euro l’anno tra organi direttivi e di controllo? «Intanto – spiega l’amministratore delegato Michele Frascolla – vorrei sottolineare un dato: fino all’anno 2012 la Sat non ha gravato minimamente sul bilancio dell’Amministrazione comunale, nel senso che si regge attraverso i progetti su cui ha concorso con il Comune perchè venissero finanziati (ha curato ad esempio la stesura del piano urbano dei trasporti). Non solo: ha evitato persino di fare assunzioni, cosa che avrebbe costituito un’eredità di cui farsi carico. Un solo dato: non ha assunto neanche una segretaria per mia precisa volontà, contando solo sulla piena operatività dei soci. Il giudizio sul nostro operato lo lascio agli altri, so soltanto che non resterà un «bubbone» per l’Amministrazione comunale».


Celestino Benedetto
Silvia Mezzanotte incanta
Sant'Angelo le Fratte

E’ stata un insieme di rime sparse come un tappeto di foglie colorate d’autunno; come se per  dare almeno la parvenza di ciò che è stato  non bastassero tutte le parole del mondo. Silvia Mezzanotte  con i Mattia Bazar per i festeggiamenti di San Michele  nell’anfiteatro comunale di Sant’Angelo Le fratte pieno all’inverosimile, è quella parola così meravigliosa  che in lei si nasconde la lingua per la paura di sporcarsi nelle volgarità del mondo, quella parola a cui ci si affeziona subito talmente tanto che la bocca resta ben serrata  per non disperderla inutilmente nell’aria. Le cose belle si dimostrano evanescenti nel piattume gelido  della realtà eppure lasciano la loro traccia  solcando il terreno, disperdendo profumo di libertà, come se fosse impossibile non seguirle. Silvia Mezzanotte è bellissima, corpo esile coperto dal nero del primo vestito con cui si mostra al pubblico (ha anche  un giubbino azzurro che però  toglie quasi subito). 
Sale per ultima sul palco dopo che Piero Cassano, Giancarlo Golzi e Fabio Perversi  si sistemano sul fondo  in posizione elevata rispetto al palcoscenico ed unito ad esso da scalini luminosi. Al centro un microfono, tutto per lei: la bella Silvia è il perno dello spettacolo che per quasi due ore ha entusiasmato il numeroso pubblico; sarebbe durato di più se la pioggia non avesse suggellato con il suo umido saluto la fine anticipata del concerto. “Tu dove sei” e “Souvenir”  eccitano da subito la splendida voce di Silvia che composta e tecnica  si dimostra, nel vagare  tra le tonalità più basse a quelle più alte,  ma anche devastante e sensuale quando le parole diventano carne tra gli archi dorati  dell’anima e del suo corpo. E’ come prendere tra le mani un carbone ardente ed avere l’insensata voglia di stringerlo forte per non dimenticare quel calore mai esausto: Silvia  in quei momenti è l’unica cosa che conta, l’unica cosa per cui vale la pena  dedicarsi, immolarsi trafiggendosi il ventre con la luce della sua arte. 
E poco importa una nauseante autocelebrazione  che come una malattia contagia gli altri membri della band che nei loro racconti parlano della propria storia come fa un politico che non ha nulla da dire. Poco importa anche un sound troppo superficiale per la mancanza dei suoni profondi del basso ed un uso spropositato del sintetizzatore. La voce di Silvia basta ed avanza per  far volare il concerto e mentre  all’orizzonte il cielo si squarcia  con i fulmini e l’aria diventa man mano più fredda, mentre qualche anziano arrossato dal vino della festa,  dall’alto della sua esperienza preannuncia il temporale,  i sensi sono tutti per lei, anche se d’improvviso fosse caduto giù tutto il cielo, con tutte le stelle invisibili di una sera nuvolosa, nulla avrebbe scalfito il legame che Silvia crea subito con il pubblico. Canta “Questa nostra grande storia d’amore”, “ Per un’ora d’amore” e poi i pezzi meglio eseguiti del concerto gli sperimentali  “Elettrochoc” e “Aristocratica”.  
“Brivido caldo”  apre la strada a “Ti sento”, in cui il canto di Silvia fa tremare il terreno, arriva potente e tumultuoso a paradisiache atmosfere  e porta al delirio totale il pubblico che a fine esecuzione si alza in piedi per una standing ovation di metà concerto. Non è nulla che si possa descrivere  con le parole, tutto è impregnato di Silvia, il canto ha scosso la pacatezza addormentata delle stanze polverose del proprio animo e quella delle pietre incastrate l’una nell’altra delle vie santagiolesi, tanto che  nemmeno la pioggia che cade copiosa su l’ultimo pezzo “Stasera che sera” riesce a portarla via, nemmeno il ticchettio frenetico delle gocce sulla pelle bagnata o sul parabrezza dell’auto quando si torna a casa,  coprono il battito in fiore  per lei. 
“Siate affamati. Siate folli. Siate con la testa al gioco”

HeadintheGame è un progetto sviluppato da un gruppo composto da quattro ragazzi di Satriano di Lucania, che ha iniziato questa bizzarra avventura con la creazione di un sito/blog incontrandosi ogni sera in un piccolo garage con un paio di computer ed un laboratorio di idee in testa. Con HitG puoi rimanere in contatto con i tuoi amici, condividere foto, video e musica. Non solo puoi anche commentare, dirci quello che pensi e chiedere risposte attraverso il nostro blog che viene aggiornato quotidianamente. Per poter utilizzare tutti i servizi e le opzioni del nostro sito devi iscriverti alla newsletter. I temi espressi nel sito sono di molteplice interesse; è principalmente una piattaforma per ragazzi, ma è fruibile perfettamente dagli utenti di ogni età. Gli obbiettivi di HitG oscillano dalla risata quotidiana regalata gratuitamente dai “personaggi” delle nostre zone, alla valorizzazione delle tradizioni, dei prodotti e dei talenti locali; un piccolo contenitore di cose dove ognuno può esprimersi a proprio modo su tutto rifacendosi anche alle rubriche sviluppate dai creatori del sito. HitG non si chiude semplicemente al team, ma allarga la partecipazione e la collaborazione a tutti coloro che vogliono farsi conoscere, che vogliono esprimere le proprie opini
oni riguardo a tematiche di vario genere, a chi non vuole rimanere rinchiuso nelle quattro mura di casa, o semplicemente a chi si sente diverso in questo territorio che in molti reputano indigente. Il team spera vivamente che l’idea venga apprezzata dai fruitori di questo blog con cui vorremmo allargare una stretta collaborazione e mettere le forze in sinergia tra di loro, e vi invita a visitare il sito testalgioco.wordpress.com e condividere questa curiosa e inaspettata esperienza.

headinthegame.satriano@gmail.com
Non c’è più religione…


In riferimento all’articolo “Chiesa Madre lavori bloccati”, pubblicato in data odierna su il Quotidiano, mi sia consentito qualche riscontro  dinanzi all’auto-eccitazione del sindaco di Sant’Angelo Le Fratte (“….lui si canta e lui si suona”) nell’ascriversi meriti che in tutta evidenza non sono suoi.
 Già in altre occasioni ho avuto modo di scrivere che se a capo del comune di Sant' Angelo Le Fratte si fosse trovato….un cavallo (quello di Caligola!) o….Peppa Pig  il finanziamento per i lavori di riparazione della Chiesa Madre sarebbe arrivato lo stesso! Ma a nulla è servito!
Come è noto, gli edifici di culto sono di proprietà della chiesa non dei comuni!  Non è un caso che il finanziamento regionale di 300.000 euro è stato disposto a favore del Provveditorato alle  OO.PP. responsabile degli edifici di culto e non del sindaco! E non poteva essere altrimenti. Solo per cronaca, tale finanziamento è stato assegnato appena qualche settimana dopo le elezioni del 2009!
I comuni  possono (devono) farsi promotori di iniziative, segnalare criticità ma non hanno alcuna competenza in merito alla programmazione  e alla esecuzione dei lavori  riguardanti le chiese.
Nei miei dieci anni da sindaco (1999/2009), come l’allora vice-sindaco (1999-2005) e attuale sindaco Laurino ricorderà, ho favorito diversi incontri con il vescovo e con il Provveditorato alle OO.PP. affinchè si procedesse con urgenza nei lavori di riparazione della chiesa. Non seguirono finanziamenti per mancanza di risorse! E’ tutto agli atti!
Analoghe iniziative erano state intraprese  anche dalle precedenti amministrazioni Pacella e Cupoli.
 Di fronte a tali verità, come può il sindaco Laurino  dire che “ dal 1981 c’è stato un totale disinteresse da parte degli amministratori che l’hanno proceduto ….eccetto che lui”!
Queste  farneticazioni sono sintomo di una preoccupante condizione di disagio, di sbandamento, di disorientamento! Da non sottovalutare!
 Come si può ignorare il fatto che quando ero sindaco, in consiglio comunale, abbiamo stanziato direttamente  103.290,38  Euro per interventi urgenti alla Chiesa Madre che,  in aggiunta ad altre risorse comunali, sommavano alla fine 300 milioni delle vecchie lire? Il Ministero bloccò l’intervento proprio perché non di proprietà e competenza comunale!
Come si può ignorare il fatto che prima con il sindaco Pacella e poi con l’amministrazione Cupoli il Provveditorato alle OO.PP. realizzò interventi di riparazione dell’annessa canonica per 400 milioni? Non mi sembra che in quell’occasione i citati sindaci si siano pavoneggiati, incensati come fa ipocritamente l’attuale! Anzi si sono prodigati in numerose azioni di protesta per la mancata conclusione dei lavori della canonica, situazione che ancora persiste!
La verità è sotto gli occhi tutti  e si chiama fallimento del sindaco e della sua amministrazione!
E’ proprio il caso di dire che “dal 1981 (e precedenti) mai Sant’Angelo Le Fratte ha conosciuto un periodo più buio di questo a causa di amministratori  così arroganti  e negligenti “!
Oltre a non aver realizzato assolutamente niente (il paese come era 4 anni fa è oggi anzi malridotto per l’incuria e l’abbandono!), la colpa più grave che muovo al  sindaco è quella di non aver saputo tenere unita la comunità.   Proprio questi suoi atteggiamenti, queste sue provocazioni  sono la causa  delle tante divisioni e tensioni che pericolosamente si avvertono nei rapporti umani.
Vengo accusato di aver fatto diventare Sant’Angelo Le Fratte una sezione museale all’aperto realizzando, tra l’altro, decine di statue (in bronzo, marmoree, etc)! Di tutto ciò me ne faccio un vanto e non una colpa!
 La cosa che mi lascia allibito è l’inqualificabile avversione che il sindaco  mostra di avere  nei confronti della statua in bronzo del Santo Patrono San Michele Arcangelo (ovviamente per cosa rappresenta), realizzata peraltro da un grande artista santangiolese  ed  apprezzata dalla comunità e visitatori.
 La verità è che le elezioni amministrative sono alle porte, il fallimento  del sindaco e della sua amministrazione è  sotto gli occhi di tutti, si cerca disperatamente di appropriarsi di lavori non propri, di nascondere i propri limiti scaricando le responsabilità sugli altri.
Per spirito di collaborazione, si informa il sindaco che il suo annuncio di voler far aprire la chiesa entro giugno (a fine mandato) va  rettificato alla luce del fatto che si vota a maggio non più a giugno!
 Si affretti!
Sant’Angelo Le Fratte, 30 agosto ’13


                                                                                                                                         Angelo RUGGIERO

                                                                                                                                       (sindaco 1999/2009)
Musica celestiale per i fedeli di 
Sant’Angelo Le Fratte

In molti hanno gradito, per il secondo anno consecutivo, di poter trascorrere una bellissima serata in musica , nella piazzetta del Municipio a Sant’Angelo Le Fratte il 20 agosto scorso . A deliziare l’attentissima e silenziosa platea è stata la famosa banda di Noicattaro ( BA) , egregiamente diretta dal Maestro Rocco Eletto, che ha eseguito un concerto in tre tempi Abbiamo ascoltato brani di G.Rossini: La Gazza ladra ,Cenerentola ,Guglielmo Tell”, La Cavalleria Rusticana . Nel II tempo, La Turandot di G. Puccini e infine di G. Verdi, il III Atto dell’Aida . In prima fila ,le autorità civili e religiose del paese, il Sindaco Michele Laurino, i Consiglieri Comunali , il Direttore d’orchestra Carmine Viggiano, il sindaco di Sasso di Castalda, e poi Don Beniamino, parroco di Brienza attualmente responsabile anche della parrocchia di Sant’Angelo. Proprio lui, Don Beniamino, ha saputo trasmettere ai fedeli, oltre la parola di Dio, anche la passione per la bella musica . Non sono mancati ovviamente i ringraziamenti del Sindaco che , anche a nome della Amministrazione Comunale, esprime soddisfazione per il gradimento dell’inziativa culturale proposta. Presenti anche tanti “ turisti”santangiolesi” , emigrati di vecchia generazione , che tornano a Sant’Angelo per le ferie, e che hanno accolto con piacere la “rinfrescata” notturna in piazza e per giunta a suon di musica. Abbiamo poi scoperto tra il pubblico, dei veri amatori dei concerti bandistici di piazza, che seguono anche recandosi fuori regione. Da veri intenditori hanno saputo far conoscere anche a noi la bravura dei singoli strumentisti. Che dire poi di un Maestro, che oltre all’orchestra , a volte si concede il lusso di dirigere anche il coro del pubblico che invita a cantare proponendo l’inno di Mameli o il canzoniere napoletano. E mentre gli orchestrali e gli invitati si intrattenevano per consumare un piccolo rinfresco, c’è stato il tempo anche per sentire “a caldo” la soddisfazione dell’ospite d’onore : don Beniamino: “la serata è riuscita molto bene, l’acustica era ottima , si sentiva l’amalgama degli strumenti, i legni, gli ottoni,le percussioni, in una totale armonia di suoni, senza prevalenza degli uni sugli altri”. La banda di Noicattaro ha suonato anche a Tito, a Vietri di Potenza, e in altri paesi lucani per le feste patronali ed è tra le bande più conosciute e apprezzate in Italia. E noi saremo sempre tra il pubblico , e sempre pronti ad applaudire!
Grazie a tutti!

Teresa Tommasini
Canti, suoni, balli e profumi dalle Cantine 2013

Canti, suoni balli e profumi ed è subito festa nel suggestivo scenario della montagna Santangiolese.
La gente ha voglia di divertirsi nonostante “la crisi”o forse vuole solo cercare di scongiurarla. Ormai Sant’Angelo è conosciuto come “il paese delle cantine” e frequentato da moltissima gente non solo delle regioni limitrofe. Sono migliaia le persone che frequentano abitualmente le quattro serate di agosto, non solo per ballare o gustare le antiche pietanze della nostra civiltà contadina, ma anche per il piacere di visitare mostre d’arte e di acquistare oggetti di artigianato locale. Quest’anno una mostra di particolare interesse ha riguardato la storia del calcio lucano. Il sindaco Michele Laurino, racconta con orgoglio,di intere famiglie che si fermano a soggiornare, anche durante l’anno, attratte dalle vivaci casette con giardini e fiori .
Un traguardo che premia il lavoro svolto in maniera congiunta dalla Pro Loco, dall’Amministrazione Comunale , ma soprattutto da un esercito di volontari, che da tantissimi anni si adopera con lavoro, amore e passione per la crescita sociale e culturale del proprio paese. Ma… dopo quasi vent’anni di attività , alcuni dei volontari di prima generazione , ai quali va tutto il ringraziamento per la tenacia e l’energia profusa nella nobile causa, cominciano a lasciare il posto alle nuove leve, a tanti giovani ,uomini e donne, che responsabilmente, accettano di continuare il lavoro dei predecessori, spendendosi così, per il bene comune di Sant’angelo. A questi ragazzi e giovani signore facciamo tanti auguri e veramente tanti “ in bocca al lupo”. E per la serie “piccole volontarie crescono”piace segnalare la presenza di diverse ragazze, ragazzine e anche bambine all’interno del laboratorio dei “cavatelli” .Come veterane del compito, si sono fatte fotografare mentre preparavano “i cingoli” che a sentir loro avevano già imparato a fare a casa con le proprie nonne. E poi un gruppo nuovo ,di giovani e giovincelle del paese, ha saputo proporsi e divertire il pubblico con l’allegria degli organetti e i balletti improvvisati. Li terremo d’occhio per il prossimo futuro! Il più sornione però è proprio lui , Rocchino Manzella, il Presidente , che girando instancabilmente per gli stand , telefonino in mano,si assicura che tutto proceda per il meglio nelle quattro serate di festa , e riesce a trasmettere un importante messaggio agli addetti ai lavori: “ tranquilli tutti, anche quest’anno, come sempre, sarà un
successo”!

Sant’Angelo le Fratte 20/08/2013 


 Teresa Tommasini
Murales… una questione di
comunicazione universale!!!

Le Arti visive sono il più nobile strumento di comunicazione universale, quando sono realizzate con criterio e raccontano la vita, il passato e il presente. L’arte muraria è nata con l’uomo; già nelle caverne si disegna per comunicare e, quindi, ancor prima dei murales messicani. Concordo sul fatto che i murales non devono essere confusi con i graffiti. I graffiti, quelli d'autore, sono spesso l'espressione di un messaggio di protesta , ma ancor più spesso costituiscono atti di vandalismo e di deturpazione del paesaggio, dei monumenti e degli edifici di notevole rilevanza architettonica. La differenza è anche nella tecnica di realizzazione e nei contenuti: i graffiti sono realizzati con gli spray e quindi con materiali invasivi e dannosi per i supporti su cui vengono realizzati mentre i murales sono dipinti su intonaco, realizzati con pigmenti e resine, come quelli che venivano realizzati anche in epoche passate nelle chiese, nei palazzi storici e in altri edifici di nobile progettazione. Inoltre nella progettazione dei Murales che si realizzano nella Valle del Melandro vi è, prima della esecuzione, un iter lavorativo fatto di ricerche storiche, di realizzazione di bozzetti e di cartoni preparatori per le scenografie, di ricerche sul colore e sull’impatto ambientale. I contenuti espressi intendono sempre raccontare la storia o l’evento avvenuto nel posto dove vengono realizzati. L'Associazione Arte per la Valle, i cui soci sono per la maggior parte gli stessi autori dei murali hanno preso spunto dalle bellezze naturali del posto e della cultura locale, creando un grande museo di arte contemporanea all’aperto, nei centri storici dei tre comuni della Comunità Montana del Melandro. Tutto ciò al fine di restituire una identità, quasi del tutto smarrita ai nostri comuni, raccontando con queste opere la storia, il culto, le leggende e tutto ciò che li ha caratterizzati. Tale iniziativa dunque stimola gli artisti del posto, li aiuta a formarsi sul piano tecnico e culturale, aggiungendo un importante tassello per lo sviluppo del turismo sul territorio. Il prof Jean Pierre Lozato Jotard –esperto internazionale di turismo , dell'Università di Sorbona di Parigi , nel partecipare ad un convegno, tenutosi a Sant’Angelo le Fratte nel dicembre 2012, sul turismo rurale, ha ribadito che il territorio in questione ha tutti i requisiti per sviluppare tale forma di turismo e il primo requisito è proprio la creatività, che si evince dalle manifestazioni artistiche dei murales. A tal fine, si precisano i fini istituzionali dell'Associazione che opera sul territorio da ben tredici anni: -la promozione, in tutto il territorio Nazionale e all’estero con particolare riguardo alla Valle del Melandro in Lucania, di ogni tipo di iniziativa culturale e di ogni attività diretta a valorizzare e a diffondere le varie espressioni di Arte ed in particolare la pittura e la scultura; - la valorizzazione e la salvaguardia dei beni artistici storici architettonici e ambientali dello stesso territorio; Pertanto, gli artisti sono i primi a voler salvaguardare i beni artistici storici architettonici e ambientali, e lo hanno dimostrato quando hanno incominciato la realizzazione dei Murales nella valle. L’aspetto dei nostri centri storici era lo stesso di oggi: case e strade rifatte, infissi in alluminio, coppi antichi sostituiti con quelli industriali etc. Forse era il caso di pensarci già molto tempo fa, tramite le istituzioni preposte alla redazione dei vincoli. Inoltre, desidero precisare che i murali realizzati negli ultimi trent'anni sono stati eseguiti con progetti autorizzati e deliberati dai comuni e sempre su muri nuovi e non su emergenze architettoniche storiche. La storia dell’uomo e l’identità dei luoghi sono il risultato di continui aggiornamenti attraverso i secoli ed è solo una questione di scelta dello strumento più adatto per raccontarla, quella che fanno gli artisti dell'associazione. Illustri predecessori, come Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa, capofila di una grande scuola d'arte nel meridione d'Italia, già nel Seicento ha raccontato il culto con pitture murali in conventi, chiese, chiostri etc. Quindi, questo dimostra ampiamente che la pittura murale fa parte della nostra identità. I murali nella valle del Melandro sono ormai già diventati storici, basti pensare ai giovani che hanno oggi 25 anni , i quali sono nati con i murali e quindi, essi fanno parte della loro vita. Infine, se i murali durano da tanti anni e ogni amministrazione ha convenuto di sostenerli forse dipende anche dal fatto che ormai sono diventati il segno distintivo della nostra val le ed hanno apportato certamente un incremento del turismo di questi luoghi, favorendo la conoscenza della nostra identità culturale.


ARTE PER LA VALLE
Il Presidente
Luciano La Torre


Dal 12 al 15 Agosto 2013 - Un percorso eno-gastronomico tra le caratteristiche cantine ricavate direttamente nella roccia della montagna sovrastante Sant'Angelo Le Fratte

Tra le manifestazioni più importanti dell'estate lucana, anche quest'anno si ripete l'appuntamento con Le Cantine Aperte di Sant'Angelo Le Fratte. La manifestazione, organizzata dalla locale Pro-Loco con il sostegno di centinaia di motivati cittadini volontari, si svolge da oltre un decennio, con consolidato successo, nei giorni 12, 13, 14 e 15 Agosto nella zona detta Cupa delle Cantine offrendo la possibilità alla decine di migliaia di visitatori, di degustare vini, formaggi ed altri prodotti tipici di alta qualità della gastronomia locale. È l’occasione per addentrarsi in un percorso del gusto allietato da musica, balli e spettacoli.
Dettagli e curiosità sull’ edizione numero 18 nell’ intervista di Albina Sodo al Presidente della Pro Loco Rocco Manzella.
Cantine Aperte diventa maggiorenne. Come è cambiata negli anni la manifestazione? Vi aspettavate un riscontro di pubblico così importante?
La festa è rodata e anche i problemi sono risolti con piccole modifiche funzionali. L’intenzione era quella di rivalutare una zona che in passato, per noi ragazzi, era lo spazio del gioco, e per i grandi il luogo della conservazione del vino, degli alimenti. Da quelle cave di pietra, inoltre, si costruivano le abitazioni. Senza dubbio è un successo inaspettato.
cantine
Qual è il ruolo della Pro Loco nell'organizzazione dell'evento? Quante persone vi sostengono?
La Pro Loco è la protagonista principale. Fondamentali sono i volontari spontanei agli stand e alla produzione dei cavatelli, la Protezione Civile, chi garantisce il servizio navetta. Sono circa 200 le persone coinvolte.
Le cifre delle Cantine 2013?
Nelle 20 cantine agibili e nei 10 gazebo dedicati all’artigianato locale, abbiamo preparato 2 quintali di pasta fatta in casa, 4 quintali di carne e 35/40 quintali di buon vino.
Perchè l'eno-gastronomia è fondamentale per lo sviluppo di Sant'Angelo Le Fratte?
Non è un discorso legato a una sola località. I numeri del turismo nazionale ci dicono che l’eno-gastronomia, il mangiar bene sono sempre più richiesti e ricercati.
fatta_in_casa
Un invito ai lettori de Il Santangiolese?
L’itinerario di Sant’Angelo Le Fratte è suggestivo, naturale. Per il vostro divertimento liberatorio e spontaneo all’aria aperta, per la nostra ospitalità vi aspettiamo.

Cronaca


Ucciso sull'Aurelia da un'auto pirata, arrestato l'investitore


Poche ore fa la Notizia ha sconvolto la popolazione santangiolese. Era già morto, al lato dell'Aurelia davanti al ristorante il Cacciatore quando una donna a bordo della sua Fiat Punto ha travolto di nuovo quel corpo. È successo questa mattina verso le sette e mezzo: è stata la donna ad avvisare i carabinieri. A perdere Nicola Laurino, 49 anni, di Potenza, sposato e padre di un ragazzo di 12 anni. Lavorava per la Sales, una impresa impegnata nel rifacimento di alcuni tratti dell' Aurelia. Il presunto pirata della strada è Flavio Giolo, 37 anni, di Orbetello ed è stato arrestato qualche ora dopo dai carabinieri. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità dicendo di essersi allontanato perchè «spaventato» per quanto accaduto. Ora è in carcere a Grosseto. È accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso.
Il 37enne è stato individuato dai carabinieri in base a testimonianze. I militari lo hanno raggiunto nella sua abitazione di Orbetello dove lo hanno arrestato. Testimoni, secondo quanto si apprende, avrebbero riconosciuto l'auto pirata, una Fiat Palio. Uno stesso modello di vettura è stato trovato nel suo garage con ammaccature e tracce di sangue sulla carrozzeria. I carabinieri hanno anche denunciato per omicidio colposo la donna che con la propria auto, qualche momento più tardi, ha travolto per la seconda volta l'operaio, benchè lei stessa - a differenza dell'arrestato - si sia fermata a prestare soccorso e a dare l'allarme. Inoltre, il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha disposto l'autopsia, che si dovrebbe tenere domani, per cercare di stabilire se il pedone è morto subito dopo il primo impatto, o invece quando è stato travolto per la seconda volta dalla conducente sopraggiunta un certo periodo più tardi. Il presunto investitore, Flavio Giolo, qualche giorno fa era stato denunciato per truffa. Vendeva porta a porta primule a cinque euro per raccogliere fondi per chi aveva subito danni dall'alluvione delle Maremma del novembre scorso. Durante la sua attività illecita aveva suonato anche all'abitazione di un carabiniere che insospettitosi, prima è stato al gioco, poi ha fatto scattare le indagini che hanno portato alla denuncia.

TUTTA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE "IL SANTANGIOLESE" SI STRINGE AL DOLORE DELLA FAMIGLIA LAURINO.

Isca come Battipaglia: La Storia Continua...


                                GRUPPO CONSILIARE

                          “INSIEME PER SANT’ANGELO”



ISCA  COME  BATTIPAGLIA: LA STORIA CONTINUA
Sono solo serre per crisantemi…. o altro?  Nessuno lo sa!  Nessuno lo dice!  Perché?

               Nel mese di Luglio 2012 questo gruppo consiliare ha  prodotto esposto avverso la Delibera adottata dalla Giunta Comunale per scongiurare la folle idea di far impiantare, all’insaputa di tutti,  nell'area prefabbricati una distesa di serre per la coltivazione ….dei crisantemi (come gli amministratori stessi propagandavano!) Quindi a ridosso delle case Ater (a pochi metri) veniva servita  una bella distesa di serre modello Battipaglia (solo che  lì vengono intelligentemente sistemata a Km di distanza dal centro urbano!).
               Dopo tanto tempo di silenzi, sembrava che gli Amministratori del FARE si fossero convertiti a più realistici e produttivi intendimenti! Ci eravamo concesso il lusso di illuderci! Ci sbagliavamo! Infatti sono andati ben oltre l’immaginabile, hanno fatto di più. Roba da numeri, da non credere!

               Ci siamo chiesti : se questi SIGNORI del FARE  fossero stati a casa loro si sarebbero comportati allo stesso modo nel gestire situazioni simili, di loro personale interesse ?

  I fatti

               In palese violazione di diverse disposizioni di legge e delle norme attuative del vigente piano regolatore, all’insaputa di tutti (consiglio comunale-cittadini), questi  Amministratori del FARE  per mezzo di un terzo (il responsabile area tecnica) hanno in programma :

1.      di cedere  24.500 mq (VENTIQUATTROMILACINQUECENTO) di suolo dell’ area ex prefabbricati in località Isca ;

2.      tale  suolo verrebbe dato in concessione per 30 anni ad un solo imprenditore (di Eboli) che ha manifestato interesse (ricordiamo che le manifestazioni di interesse non costituiscono un atto vincolante per l’Amministrazione che invece deve sempre uniformarsi, nella gestione dei beni patrimoniali, al conseguimento del maggior profitto possibile);

3.      Il prezzo? Boh! Nessuno lo sa! Anzi siamo nelle mani dell’imprenditore e della sua bontà in quanto è lui a dire quanto vuole dare al comune! Avete capito? Il comune  anziché predeterminare il canone di concessione rinvia alla valutazione dell’offerta del richiedente, praticamente è il concessionario che stabilisce tempi, modalità e prezzo! E c’è di più! Non solo il  prezzo è stabilito dal concessionario ma non viene richiesta da parte del comune alcuna idonea garanzia (fidejussione) atta a garantire l’Ente in caso di inadempimento nella rimozione delle strutture eventualmente realizzate;

4.      In cosa consiste l’investimento? Boh! Nessuno lo sa! Si parlava di serre di …crisantemi ora si parla di riqualificazione urbanistica dell’area, di attività oggetto di proposta progettuale…! Dove sono gli atti di programmazione? E se venisse allocata nell’area una distesa di impianti fotovoltaici con il pretesto di realizzare coperture di eventuali serre ….per coltivare fiori come si comporterebbe l’amministrazione?  E’ evidente che tale possibilità ,come le altre, andrebbe  espressamente trattata nel bando con relativa esclusione di quelle  incompatibili con la destinazione dell’area di che trattasi.

  Della questione è stata informata con separato e dettagliato esposto anche l’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.

 Sant’Angelo Le Fratte, 07 03 13

                                                                                         I Consiglieri
                                                                                      BARBA Daniele 
                                                                                      COPPOLA Gerardo

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Flashmob @vVitaMenti

Primo Flashmob per i Ragazzi di Sant' Angelo Le Fratte realizzato nel Polo Acquisti Lucania, Tito Scalo.

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Spot girato in collaborazione con l' Associazione Iscra e il Forum dei Giovani di Sant'Angelo Le Fratte

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